In una dichiarazione ampiamente condivisa, Witt ha sostenuto che aspettare una legge crypto "perfetta" è un errore strategico. Secondo lui, l'idea che un'industria da trilioni di dollari possa continuare a operare indefinitamente senza un quadro normativo chiaro non è realistica. Un disegno di legge sulla struttura del mercato crypto, ha sottolineato, non è una questione di se, ma di quando.
Witt ha presentato il momento attuale come insolitamente vantaggioso per l'industria. Con Donald Trump alla Casa Bianca, un'amministrazione favorevole alle crypto in carica e il controllo repubblicano del Congresso, ritiene che l'industria abbia una rara opportunità di contribuire a definire le regole piuttosto che reagire ad esse in seguito.
Ha avvertito che ritardare l'azione potrebbe ritorcersi contro. Se i legislatori non riusciranno ad approvare la legislazione ora, le riforme future potrebbero arrivare durante una crisi, quando la pressione politica è massima e la politica tende a orientarsi verso restrizioni pesanti. Witt ha esplicitamente fatto riferimento all'ambiente post-2008, suggerendo che le crypto potrebbero affrontare una risposta normativa simile a Dodd-Frank se le regole vengono scritte dopo un grave crollo del mercato.
Un tema centrale delle osservazioni di Witt è che "nessun disegno di legge è meglio di un cattivo disegno di legge" solo fino a un certo punto. Pur riconoscendo che molti nel settore non apprezzano parti del CLARITY Act, ha sostenuto che rifiutarlo completamente rischia qualcosa di molto più restrittivo in futuro.
Secondo lui, anche un disegno di legge imperfetto negoziato oggi è probabilmente più favorevole di uno scritto successivamente da un Congresso meno comprensivo. Ha suggerito che una futura versione guidata dai democratici della legislazione crypto potrebbe essere significativamente più punitiva, specialmente se segue una crisi finanziaria legata agli asset digitali.
Witt ha anche evidenziato l'importanza di avere regolatori allineati coinvolti nella stesura delle regole. Ha indicato l'attuale leadership della Securities and Exchange Commission degli U.S.A. e della Commodity Futures Trading Commission come un altro motivo per agire ora, sostenendo che i regolatori che comprendono la tecnologia sono più propensi a produrre standard praticabili.
Dal suo punto di vista, la chiarezza normativa non solo ridurrebbe l'incertezza legale ma incoraggerebbe anche la partecipazione istituzionale, la formazione di capitale e l'innovazione a lungo termine nel mercato crypto statunitense.
I commenti di Witt riflettono un cambiamento più ampio nel dibattito sulla regolamentazione crypto. La conversazione si sta allontanando dal chiedersi se la regolamentazione sia necessaria per concentrarsi su quanta influenza abbia l'industria sulla sua forma finale.
Per aziende, sviluppatori e investitori, questo momento potrebbe determinare se gli Stati Uniti diventeranno un hub a lungo termine per l'innovazione degli asset digitali o cederanno terreno ad altre giurisdizioni. Regole chiare potrebbero sbloccare la crescita dando alle aziende fiducia per costruire e scalare a livello nazionale, mentre un'incertezza prolungata rischia di allontanare talenti e capitale all'estero.
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